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Nome: cristina bove
Scrivo poesie. La casa editrice "Il Foglio Letterario" ne ha pubblicato due raccolte: il-respiro-della-luna-208x300 cristina bove per web Si possono acquistare Qui Il respiro della luna Fiori e fulmini

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In un giardino ogni particolare contribuisce alla sua bellezza: dai fili d’erba alla possente quercia. Si incontrano in volo splendidi papilionidi parnassiani ma anche timide monotrysie. Il tutto è curato da chi ama dare asilo ai Poeti ed agli appassionati di poesia. Il miosotide non fa ombra alla rosa…
venerdì, 03 luglio 2009

Il reame reale



Maria Attanasio


 
Anche gli amori più grandi finiscono
all’ombra della follia quotidiana
mentre sei lì che prendi il fresco della notte
ti scoppia la vita intorno
e cosa vuoi che sia morire in cielo
per qualcuno sei già quasi a destinazione
meglio che nel tuo letto di dolore
a farti di morfina per non disturbare.
Anche gli amori più grandi
si rassegnano agli umori del sesso
tanto cambiano i giochi e le puntate
qualcuno falsa le regole
me il risultato è più o meno
sempre lo stesso e poi fa caldo
e intanto intorno c’è chi si crede
sovrano anche del tuo respiro
e parla in prima persona di cose
che non sa nessuno;
prego domani uscite a fare spese
confortati da Tavor e altre pasticche
mettere insieme pranzo e cena
ora come allora è un dilemma
della vostra testa più che della pancia
e quelle scarpe così care
che la ragazza vuole perché le hanno già tutte le amiche
le comprerai con una dose giusta di ansiolitici,
che l’onestà non paga
siamo in pochi a saperlo la poesia serve anche
da specchio del reale
non solo a stabilire chi è
la più bella del reame.


postato da: cristinabove alle ore 06:29 | link | commenti (13)
categorie: maria attanasio

figlia del vento



Claudio Cisco


Lei è nata sulle rive del Sindh,
aveva lunghi capelli neri,
sua madre la lavò nel fiume
suo padre le cantò una canzone tribale.
E' nata mentre arrivava l'inverno,
le capanne erano fredde.
Crescendo ha teso la mano
la sua voce voleva parlare
ma la gente volgeva lo sguardo altrove.
Ha camminato a piedi scalzi
e ballato sotto la luce del sole
mentre i violini sembravano piangere in musica
e i vecchi del campo narravano misteriose leggende.
L'hanno vista fare l'amore sulla terra nuda
parlare agli animali
sfogliare i petali d'un fiore
giocare prendendo per mano i bambini del campo.
Lei leggeva il destino
vedeva l'anima riflessa negli occhi
poi in silenzio
riprendeva il suo cammino.
E' una Rom figlia del vento
la sua strada è lunga e faticosa
ma è libera e felice di essere quel che è:
la vita è andare verso dove non sai.




postato da: cristinabove alle ore 05:00 | link | commenti (12)
categorie: claudio cisco

nella mia valigia

bacio









Flavio Zago

Cerco il modo di esserci;
nel cuore
della tua notte stanca,
nel tuo disegno arrotolato,
sulla punta
di una spada fiera.
Come diga
nel fluire di pensieri,
cerco di esserci.
Nel battere
dell’ala al vento,
aggrappato
ad un lobo ferito,
nel petalo dispari,
in un calzino bucato,
cerco di esserci.
Già mi vedo
Come quando non ci sei,
già mi sento
come quando non c’eri
e vacilla, il castello di carte
nella mia valigia.
Cerco il modo di esserci,
perché tu ci sia.




postato da: cristinabove alle ore 04:33 | link | commenti (11)
categorie: flavio zago
martedì, 30 giugno 2009

le parole



Lucia Tosi (kalekaiagathe)

preferisco dirne una di più
che una di meno
preferisco rimangiarmele
dopo averle pronunciate
che tenerle al caldo
e guardarmele da sola
come delle fotografie
preferisco pentirmi
di averle dette
che rimpiangere
di non averle dette
ho quasi sempre cullato curato
qualcuno con le parole
insegno con le parole
scherzo con le parole
mi travesto con le parole
ho parlato presto non avevo un anno
e ancora non ho smesso
ho fatto anche soffrire con le parole
ma con le parole ho chiesto perdono
con le parole
consolo i vecchietti del mio quartiere
con le parole metto a tacere
gli sbruffoni e i maleducati
ho amicizie di parole
ho anche tante parole da dire ancora
quando tacerò starò messa male
preparatemi il sepolcro
...
alle mie parole
(quasi sempre)
segue il gesto.


postato da: cristinabove alle ore 00:21 | link | commenti (17)
categorie: lucia tosi- kalekaiagathe

Lettera a Bernadette J.




Angela Sias (Anais)




Salendo a casa sua
la schermaglia
con le vacche solitarie al pascolo
la sfida della mitezza, muso a muso
con le bestie pezzate,
signora Bernie,
al romitaggio docili,
vacche svizzere ben pasciute.
Ad ogni tornante uno stile
di sole, una ferita accecante
-dove cade l’inclinazione – la noia
con il postale: arretrare arretrare.
Sarà stato per lo svarione
della luce intensa che si era indotti ad amare
sconsideratamente
ogni valle, antro di roccia
o castagno.
E dopo l’inverno
gli orti accuditi con zelo
l’infilata dei tetti
spioventi ombre lunghe
su pozze e pozze di fiori.
Tanta luce e dolcezza
non scavano un solco negli anni
-un affinarsi a una via di scampo-
dalla paura
non preservano.


postato da: cristinabove alle ore 00:14 | link | commenti (16)
categorie: angela sias

altri suoni



Rita Iacomino

Quando la banda passa
ottoni lucidi e
corse di bambini.
I giochi e le fate
saltano con la corda
delle immagini.
E' una rivista la vita
e di pagina in pagina
si arriva in questa piazza.
Troppi rumori in una lacrima

postato da: cristinabove alle ore 00:11 | link | commenti (20)
categorie: rita iacomino
sabato, 27 giugno 2009

scia di fumo


eventounico (Pasquale Esposito)

A cosa vale tutto questo
affastellamento di parole
in fila, dette, donate, dotte,
dissennate e accorte, forti,
in lunga teoria profuse, matte ?

Solo l’accenno del silenzio
conturba la muta scia di fumo.

L’incontro avviene improvviso,
ignaro alla ragione vigente,
folgorante tumido brandello
offerto alla fiamma meretrice
s’innalza con essa, sospeso
a cercare riscatto fuggente.

L’epilogo è celato nelle dita
quel rutilante mondo di luci
non prevede replica alcuna,
teatro di strada della tua vita.
Stringi le mani a preservare la storia.



postato da: cristinabove alle ore 09:36 | link | commenti (17)
categorie: eventounico pasquale esposito

riconoscersi

fiorifarfalleviolino










Tinti Baldini


A lei piccola
compro libri
di stoffa morbida
di cartone smussato
le fabbrico burattini
con testine di panda
o di rondine in volo
le racconto di fate
e di balene buone
mi travesto da bambi
o da Robin Hood
muovo mani
per fare le ombre
e le canto nenie
d'altri tempi
invento nomi di suono
da imparare e vecchie
scatole da scarpe
per cercare o nascondere
la guido in piccole vele
e navicelle e le disegno
mari e fiumi invento
e lei mi guarda con un'alzata
di labbra
mi prende per mano
nelle sere d'estate

e si stende sul prato
a toccare erba e lucciole
e allora ci riconosciamo.



postato da: cristinabove alle ore 09:29 | link | commenti (19)
categorie: tinti baldini

nuovo respiro


DSC00989












Claudio Pompi

È incerto il mio passo ma tu capirai,
è fermo il mio sentire amore nuovo,
ma tu saprai parlarmi se ami davvero
e non sarò solo cavia del tuo orgoglio
di donna che dolore pari al suo vuole.
Sono qui davanti a te con mani vuote,
vestito di dubbi e domande sospese.
Sei quel nuovo respiro inaspettato che
forse volevo ma che ora temo.
Ascolto e guardo avvolto di silenzio
quel mare calmo che sussurra richiami
antichi all'anima che più non si torce
come ferro incandescente di passioni.
Respiro ora quel vento leggero che spira
al tramonto e porta il tuo ignoto profumo,
essenza di nuova e dolce speranza.
Per me dipingi di mille infuocati colori
perché stupendo sia quel cielo infinito
prima che si spenga nel buio di una notte
insonne piena di ansie da vivere o soffrire,
a domandarmi se il cuore è ancora forte
per reggere emozioni o nuove sconfitte,
se è disposto ancora all'ennesimo morire.


postato da: cristinabove alle ore 09:24 | link | commenti (12)
categorie: claudio pompi
mercoledì, 24 giugno 2009

con cura e rispetto



Angelica Cante (graindeblé)


-Possiamo andare adesso?-
non l'hai detto subito
forse perchè bisogna che esca
da questa stanza nuda
l'angolo in cui siedo docilmente

Certo è che io non sono ancora qui a letto come un dono
come la primavera larga lungo i fianchi
quel figlio di un dicembre ormai sepolto
come piombo che spara lentamente.

arrivavamo sai? e nevicava un sole bianco
tirato a nebbia. poi forse poi sono inciampata

tremavano i passi ormai da così sempre



postato da: cristinabove alle ore 09:17 | link | commenti (22)
categorie: angelica cante